La nostra Regione non può chiudere le porte a chi non si può permettere cure e prevenzione. Rivedremo il sistema di accreditamento, per garantire qualità e tempestività delle cure, riequilibrando un modello che ha visto costruire imperi economici privati con risorse pubbliche. Daremo priorità alle strutture sanitarie pubbliche. Va programmato un piano di assunzioni di medici e professionisti sanitari, rafforzeremo la rete dei medici di medicina generale e dei pediatri. Via il superticket, riduzione dei ticket e allargamento della fascia di esenzione. Revocheremo la delibera sulla cronicità, attueremo politiche che rispondano ai reali bisogni degli anziani. Vogliamo garantire l’applicazione della legge 194 prevedendo l’assunzione di medici non obiettori. Creeremo un solo assessorato al Welfare, che riunisca sanità, socio-assistenziale, casa.