La maternità non può rappresentare l’espulsione dal mondo del lavoro delle donne, per questo è necessario pensare a contributi stabili per i congedi parentali di padri e madri, anche per le aziende che facilitano i tempi di cura delle madri e dei padri con figli piccoli. I consultori devono diventare i luoghi in cui ci si occupa della salute delle donne, dalla pubertà alla menopausa, e deve essere incentivata l’educazione sessuale ed affettiva, rivolta a maschi e femmine anche nelle scuole.