ARTICOLO1 MDP ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE PER LA PACE IN KURDISTAN


Articolo 1 MDP della Città Metropolitana di Milano aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale per la pace in Kurdistan e la democrazia in Medio Oriente, che si terrà a Milano sabato 7 ottobre con concentramento alle ore 15 presso i bastioni di Porta Venezia, promossa da UIKI, dalla comunità curda italiana e dalla rete di solidarietà con il popolo curdo.


Chiediamo la libertà per Ocalan, condannato al carcere a vita e da 17 anni in isolamento e per tutti i prigionieri politici. Rinnoviamo la nostra solidarietà al popolo curdo da secoli oppresso e costretto a difendere la propria autonomia culturale, la propria lingua e le proprie tradizioni.


Come Articolo 1 MDP guardiamo con molto interesse a quelle forme di democrazia che si stanno sperimentando in Kurdistan a partire dal percorso che ha influenzato tutta la società curda, di emancipazione sociale teorizzato da Ocalan che ha portato oggi nella zona del Rojava a donne e uomini, stretti tra le barbarie dell’Isis, la repressione della Turchia, l’ostilità dell’Iraq, a sperimentare una società più giusta cosi come a quelle città dove il partito democratico dei popoli (HDP) aveva la maggioranza e nelle quali sono state proclamate l’autonomia e l’adesione ad un modello di autogoverno ispirato al confederalismo democratico.

NON ASSECONDIAMOLI!

La Lega sperpera 50 milioni di soldi pubblici per un referendum farsa

  • Il 22 ottobre la Lega Nord, con il sostegno di tutto il centrodestra e del Movimento Cinque Stelle, ha deciso di chiamare gli elettori lombardia ad una consultazione totalmente inutile.
  • Non è un vero referendum e non vincola ne la Regione Lombardia ne tantomeno il Governo centrale qualsiasi sarà il suo esito.
  • Oltre ad essere inutile, è dispendiosa: costera in totale 50 milioni tra manifesti, spot, propaganda e acquisto di tablet per una campagna elettorale di Lega e soci pagata dai contribuenti.
  • Nel merito del quesito, non c’è poi alcuna chiarezza circa le materie su cui si chiederebbe una maggiore autonomia finanziaria. Tutto nebuloso solo propaganda.
  • Contemporaneamente proponiamo una nuova idea di federalismo solidale , che non rompa l’unità nazionale e che non consegni al neo-centralismo regionale poteri e risorse che devono invece essere dislocati il più vicino possibile ai cittadini e alle cittadine. Non lo Stato assistenziale, non il centralismo regionale egoistico e illogico della Lega, ma un nuovo federalismo solidale che dia poteri ai Comuni, agli Enti di secondo livello, ai territori.
  • A decidere del nostro futuro non possono essere gli stati maggiori di Lega, Forza Italia e Cinque Stelle. Dobbiamo essere noi: i cittadini, i corpi intermedi, gli Enti locali di prossimità, quel tessuto democratico e produttivo che vuole tornare a contare all’interno di una rinnovata e solidale unità nazionale.