E questo è il fiore. Contro ogni fascismo e ogni intolleranza

 

Articolo UNO Mdp Milano metropolitana aderisce alla manifestazione nazionale “E questo è il fiore. Contro ogni fascismo e ogni intolleranza.”

La manifestazione si terrà a Como, sul Lungolago Mafalda di Savoia, sabato 9 dicembre 2017 dalle ore 11:00.

E’ importante una forte partecipazione dai nostri territori.

 

Per raggiungere il luogo della manifestazione,

– in auto su A8/A9, uscendo sulla tangenziale di Como, indirizzandosi verso Lungo Lario Trento

– in treno da Milano Città

partenza da Milano Cadorna ore 9:00 arrivo a Como Nord Lago ore 9:55

partenza da Milano Cadorna ore 9:43 arrivo a Como Nord Lago ore 10:44

partenza da Milano Centrale ore 9:25 arrivo a Como San Giovanni ore 10:01

partenza da Milano Garibaldi ore 9:39 arrivo a Como San Giovanni ore 10:37

– pullman organizzato da Anpi e Aned milanesi, con partenza ore 8:30 da piazzale       Lagosta a Milano, fronte ingresso Mercato Comunale Coperto, e rientro previsto con partenza da Como alle ore 14:00. Prenotazioni all’email segreteria@aned.it fino ad esaurimento posti

 

La manifestazione avrà luogo sul Lungolago Mafalda di Savoia, raggiungibile a piedi dalle stazioni di Como sopra riportate, nelle adiacenze del Monumento alla Resistenza

 

Un affettuoso saluto

 

Il Coordinatore politico

Onorio Rosati

 

Il responsabile organizzazione

Francesco Biglieri

 

No ai vecchi e nuovi fascismi

Il Coordinatore di Articolo Uno Mdp di Milano e Città Metropolitana Onorio Rosati in occasione dell’avvicinarsi del 48° anniversario della strage di Piazza Fontana condanna i recenti fatti riconducibili ad organizzazioni neofasciste e neonaziste che si sono svolti in Lombardia.

CONTRARI ALL’AMPLIAMENTO DEL CAROSELLO, SERVE VISIONE STRATEGICA DI SOSTENIBILITA’ DEL TERRITORIO

“Come Articolo 1 Mdp siamo contrari al progetto di ampliamento del Centro commerciale Carosello: serve una visione unitaria e univoca di sviluppo del territorio lombardo che vada nella direzione della sostenibilità del territorio stesso, non solo in termini di suolo e di aree verdi ma anche di attenzione nei confronti dei cittadini.

Oggi, in V Commissione Territorio e Infrastrutture in Regione, abbiamo ascoltato in audizione le parti interessate dal progetto: il Comuni di Carugate e Cernusco sul Naviglio, la Lista Cernusco Civica, la Lista civica Carugate in Movimento, la società Eurocommercial Properties Italia s.r.l., Legambiente, Confcommercio, i Comitati Referendum Carugate e Bene Comune Cernusco.

Le perplessità sollevate da chi è contrario all’ampliamento, come Legambiente e Confcommercio, oltre ai comitati civici che rappresentano i cittadini, sono concrete. Innanzitutto, c’è la questione ambientale e territoriale: l’ampliamento, va di fatto a ridosso del Parco degli Aironi, inserito all’interno del Parco delle Cave, e il progetto prevede anche la realizzazione di due livelli fuori terra e due piani di parcheggi interrati a ridosso del laghetto, con un rischio ambientale e idrogeologico importante. Inoltre, l’aumento di volumetria di oltre 23mila mq va a impattare in maniera importante sul paesaggio.

Dal punto di vista occupazionale, vi è un forte dubbio sulle reali cifre dell’incremento dell’occupazione che i nuovi negozi (una quarantina) porterebbe, perché la tendenza che abbiamo visto in questi ultimi anni è di impatto negativo dei grandi centri commerciali sul piccolo commercio. Inoltre, abbiamo sotto gli occhi la crisi di alcuni di questi grossi centri che hanno chiuso, come il caso dell’Auchan di Cinisello, lasciandoci in eredità strutture enormi non utilizzate.

Già la Regione nel 2006 si era espressa su un’ipotesi di possibile ampliamento del centro, definendo oltretutto l’area interessata dall’ampliamento come satura. Non si capisce quindi il motivo per cui ora la stessa area dovrebbe essere idonea, se non un motivo puramente commerciale a vantaggio della società che gestisce il centro commerciale, e finanziario legato ad oneri di urbanizzazione che in realtà poco porterebbero ai Comuni, soprattutto in termini di vivibilità.”